Curiosi di sentire i pensieri impuri direttamente dalla voce dell’interessato? Eccovi una carrellata delle migliori grafiche diffuse dall’Essere Impuro in questi mesi, insieme a qualcosa da ascoltare e su cui riflettere, con calma, a tempo perso…
Curiosi di sentire i pensieri impuri direttamente dalla voce dell’interessato? Eccovi una carrellata delle migliori grafiche diffuse dall’Essere Impuro in questi mesi, insieme a qualcosa da ascoltare e su cui riflettere, con calma, a tempo perso…
Oltre 500 persone sono intervenute alla festa dell’Essere Impuro, l’8 aprile, nei locali di Xister, a Roma. Da mesi si chiedevano chi fosse e cosa rappresentassero le grafiche che propone sulle magliette (peraltro già richiestissime). Perché ha la testa girata, e cosa significa il claim The other way round, secondo voi: le risposte nelle videointerviste realizzate nel corso della festa!
L’ha fatto davvero. L’essere impuro si è svelato nel corso di un party pieno di amici e soprattutto di curiosi, ansiosi finalmente di sapere chi è l’Essere Impuro.
Ma chi si aspettava un normale individuo, è rimasto ancora più sorpreso: non c’era ‘un’ essere impuro l’8 aprile, alla festa a Trastevere, ce ne erano più di 500: Impuro è un modo di essere, quello che ‘guarda la realtà da un altro punto di vista’, e questa è l’idea alla base di Impure, il nuovo brand moda con qualcosa da dire. La collezione p/e 2009 si compone di t-shirt politicamente scorrette da esibire con ironia: guardatele sul sito. E notate, least but not last, che Impure è un marchio a impatto zero: significa che produrre queste t-shirt (rigorosamente made in Italy) non ha influito in nessun modo sul riscaldamento del pianeta.

Ecco cosa arriva a chi invia una mail con nome e cognome all’Essere Impuro : un invito alla serata più impura della stagione, che avrà luogo nel cuore di Trastevere, presso i locali di Xister (ex atelier Fuksas), dalle 22 in poi, con dj-set, live music, e open bar, tutto offerto dall’Essere Impuro.
Siete tutti invitati!
Un coraggioso giornalista di seidimoda.com ha contattato l’Essere Impuro nel luogo della sua prigionia, raccogliendo importanti informazioni. Primo: che sta bene. Secondo: che presto tornerà libero. Terzo: che succederà l’8 aprile nel corso di un evento sensazionale cui tutti possono partecipare. Basta scrivergli una email con nome e cognome, per garantirsi l’accesso!
Anche Metro di oggi, mercoledì 1 aprile, riporta la notizia dell’evento: impensabile perderlo!
Facebook ha rapito l’Essere Impuro: la scomparsa repentina del suo profilo si spiega con un comunicato genericamente firmato Facebook Commando, arrivato via mail da un server anonimo ad alcuni degli amici dell’impuro, scelti come negoziatori con i rapitori.
Questo, tradotto e in sintesi, il testo del messaggio:
“Essere Impuro è nostro prigioniero. Non cercatelo. Sarete contattati per ulteriori istruzioni.
Facebook Commando
Ma perché? Perché?
Facebook ha disabilitato il profilo di Essere Impuro, senza un motivo, né una spiegazione, né un avvertimento. Semplicemente così, da un momento all’altro, gli oltre 870 amici dell’Essere Impuro si sono trovati spiazzati: l’Impuro non figurava più nel loro elenco personale, tout court, come se non fosse mai esistito!
Scrivete (possibilmente in inglese) a:
Facebook Appelli
oppure
Facebook disabilitazione
e chiedete di ripristinare il profilo dell’Impuro.
Nell’oggetto, scrivete: Restore Essere Impuro’s profile
Copiate e incollate questo testo nel corpo della mail:
Please restore Essere Impuro’s profile: he is one of my best friend and I want to get in touch with him.
Thank you
(il vostro nome e cognome)
Impuro story, capitolo 3
A scuola andavo bene, non tanto perché studiavo, non è che studiassi gran che, ma osservavo tanto, quello sì. Osservavo tutto. Le cose più impensate. Mi capitava spesso di voltarmi a guardare quello che altri lasciavano correre, e per questo il mio collo, fin dalla più tenera età è stato molto elastico, tanto che riuscivo a girare la testa di 180 gradi, come i gufi, per seguire l’oggetto del mio interesse anche dopo che mi aveva sorpassato.
E’ incredibile quante cose fa la gente quando è convinta che nessuno la può vedere. Chi pensa di non essere visto si lascia andare più facilmente ai gesti dell’istinto, in barba alle convenzioni sociali… Quanti tic o gesti nervosi si fanno dietro la schiena. Anche al gentiluomo più fine e distinto capita di grattarsi il sedere, figuratevi a quanti professori che camminano in su e in giù tra le fila dei banchi. Potevo guardare la riga delle calze della professoressa d’inglese senza che lei se ne accorgesse e risparmiarmi lo sguardo di disapprovazione che gelava i miei compagni sorpresi a fare lo stesso. Non le ho mai detto quanto pensavo fosse ipocrita, a mettersi le calze con la riga e poi fare la morale ai ragazzini in preda agli ormoni,ma era lei quella col coltello dalla parte del manico. Era fantastico girarsi completamente quando ti dovevano suggerire qualcosa. Non un movimento di spalla, solo la testa che guarda negli occhi il compagno del banco di dietro e riesce a leggere le labbra, una tecnica collaudata che in tanti anni di scuola non mi ha mai tradito.
[to be continued]